
(ANSA) – TRIESTE, 10 MAG – La cellula triestina individuata
dall’operazione della Polizia contro l’immigrazione clandestina
lungo la rotta balcanica coordinata dalla Procura di Catanzaro
che ha portato all’arresto di 29 persone, gestiva la cassa del
traffico di migranti. E’ quanto risulta da fonti investigative.
A operare a Trieste erano tre cittadini di origine asiatica
che gestivano il denaro poi riciclato in altre attività
attraverso il servizio di money transfer. Il denaro veniva
trasferito a piccole somme inferiori ai mille euro per non
destare sospetto.
I migranti pagavano cifre medie di 10mila euro a persona per
essere portati da Istanbul (Turchia) al nord Europa con tappe ad
Atene e altre città per poi giungere in Italia meridionale o a
Trieste in nave. (ANSA).
Fonte Ansa.it