
(ANSA) – BARI, 09 MAG – “Nel rivivere il giorno festoso della
traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra a Bari, non
possiamo non pregare per la comunione tra Oriente e Occidente,
ma anche per le divisioni che ancora accecano la vita di questa
umanità ferita e peccatrice. Sentiamo forte e struggente il
richiamo di una vita che sia segnata dalla pace e dalla
riconciliazione”. E’ questo un passaggio dell’omelia
dell’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, a
Bari durante la santa messa in onore di San Nicola.
“Mentre attendiamo il miracolo della manna – ha proseguito –
imploriamo il miracolo della pace. Come ci invitava papa
Francesco, nella sua visita a Bari del 2020, ‘preghiamo il
Signore affinché muova i cuori e tutti possano superare la
logica dello scontro, dell’odio e della vendetta per riscoprirsi
fratelli, figli di un solo Padre, che fa sorgere il sole sui
buoni e sui cattivi’ “.
“Nutriti dell’unico pane di vita e sull’esempio del grande
taumaturgo, lasciamoci guarire dalle ferite del peccato.
Evitiamo – ha aggiunto – che la ritualità e il folklore della
festa ci facciano perdere di vista la sostanza di una vita che
necessita di un impegno personale. Reciprocità e fraternità sono
i fondamenti che San Nicola ci addita per fare grande la nostra
città”.
“Molte sono le sfide che ci attendono per rendere Bari un
faro sempre più luminoso in questa regione e nell’Italia intera.
L’operosità della nostra Chiesa e l’impegno di tanti cittadini
non venga mai meno affinché – ha concluso monsignor Satriano –
la nostra storia sia un’avventura fatta di inclusività,
accoglienza e integrazione”. (ANSA).
Fonte Ansa.it