
(ANSA) – MILANO, 06 MAG – “Ricevo costantemente segnalazioni
circa messaggi negativi trasmessi da alcuni personaggi che
lavorano nel mondo della danza televisiva, che si esprimono
riguardo al corpo dei danzatori. In occasione del “#NODIETDAY”,
sento il dovere di continuare a contrastare questo tipo di
esempi”. Inizia così la lettera all’ANSA di Mariafrancesca
Garritano, ballerina solista del Teatro alla Scala che fece “scandalo” perché parló dei disturbi alimentari nel mondo della
danza. Garritano, oggi “mamma di una bimba di quattro anni e con
un altro figlio in arrivo”, spiega di sentirsi “addosso il peso
della responsabilità per il futuro che attende le nuove
generazioni”, con la paura che “le mie lotte passate siano
servite a poco”. L’artista critica la televisione che lascia “certi esponenti della danza” al loro posto, nonostante le
polemiche, “perché vuol dire che è la stessa trasmissione che
gradisce e in qualche modo sposa questo tipo di comportamento”.
Poi aggiunge: “Io non vedo differenze tra quell’esponente della
danza che umilia pubblicamente in TV e chi lo critica ma non fa
nulla per evitare che sia lì” e tra chi “fa le leggi contro il
reato di istigazione ai DCA ma lascia che il reato si compia
sotto gli occhi di tutti”. Garritano conclude amaramente,
affermando che se “le malattie aumentano e le morti per suicidi
o conseguenze dovute a disagi psicologici nei giovani sono
all’ordine del giorno, è perché di questa parte della faccenda
non interessa veramente a nessuno, a meno che non si debba
sfilare ad un funerale o indossare un fiocchetto lilla a
casaccio, sapendo che questo finirà in TV”. (ANSA).
Fonte Ansa.it