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Degenti morti: legale infermiere, ha somministrato dosi indicate

(ANSA) – FOGGIA, 27 APR – “Il capo di imputazione non è stato
neanche, in via provvisoria, formulato dal pubblico ministero ma
vi è soltanto la contestazione del capo di imputazione, ovvero
omicidio volontario continuato”. Lo spega l’avvocato Luigi
Marinelli che difende l’infermiere di 55 anni accusato dalla
Procura di Foggia di aver somministrato in dosi letali un
farmaco a base di Midazolam a 16 pazienti oncologici terminali
ricoverati nell’hospice di Torremaggiore (Foggia), poi deceduti.
    Per questo motivo la Procura ha disposto la riesumazione delle
16 salme i cui decessi sono avvenuti tra il 14 novembre 2022 e
il 16 febbraio scorso. Le prime 5 riesumazioni sono avvenute lo
scorso 26 aprile; sui cadaveri sono state eseguite le autopsie.
    Le prossime esumazioni saranno effettuate il 2 e il 5 maggio.
    Gli esiti degli esami biologici si conosceranno solo tra 90
giorni.
    La denuncia è partita da una segnalazione interna alla
struttura. Sul punto l’avvocato Marinelli precisa: “Ci siamo
fatti tante domande su chi possa aver sporto denuncia. Il mio
assistito ha escluso i familiari dei degenti perché non ha mai
trovato parenti che contestassero il suo operato”. “Sono
valutazioni soggettive – aggiunge – che possono nascere da
qualche screzio con qualche altro collega”. Alla domanda se
avesse somministrato dosi superiori del farmaco, il legale ha
affermato: “Lui ha sempre rispettato il cosiddetto foglio unico
di terapia, che è quel foglio dove il medico prescrive la
terapia per ogni singolo malato. Ha rispettato quello che
leggeva”.
    Intanto l’Asl di Foggia ha provveduto a trasferire
l’infermiere in un altro ambulatorio della provincia di Foggia.
    “Il mio assistito lavorava a Torremaggiore dal 2021 ed è
infermiere dal 1997. Attualmente è stato trasferito ma non ha
più contatti con malati terminali”. L’infermiere nel 2020 è
stato denunciato dai familiari di una paziente per furto di una
collana in oro. “Due settimane fa è stato assolto con formula
piena”, fa sapere il legale. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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