
(ANSA) – TRENTO, 24 APR – I carabinieri di Arco e gli
ispettori provinciali dell’Uopsal hanno riscontrato gravi
irregolarità in una cantiere edile che è stato chiuso. I
militari hanno effettuato sopralluoghi nei comuni di Dro, Arco e
Riva e si sono concentrati in particolare su un cantiere
allestito per l’ampliamento di una struttura ricettiva nella
zona centrale di Riva del Garda. La situazione – sottolinea
l’Arma in una nota – è apparsa fin da subito grave, con alcune
evidenti inadempienze in materia di sicurezza per i lavoratori.
Le palesi irregolarità emerse, hanno reso necessario effettuare
ben due accessi ispettivi, per riscontrare le violazioni in
materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
L’attività della ditta a cui è stata affidata la
realizzazione del progetto (del valore ben superiore al milione
di euro) è stata sospesa e sono state interrotte tutte le
lavorazioni di cantiere, ad eccezione dei lavori necessari per
la messa in sicurezza.
È stato fissato il termine per la messa in sicurezza del
cantiere, entro il quale tutte le prescrizioni imposte dagli
ispettori dell’Uopsal dovranno essere ultimate. Vista l’evidenza
delle violazioni emerse (ponteggi realizzati in maniera
completamente difforme dalle normative vigenti, l’uso di
pannelli non conformi, la mancanza dell’individuazione di vie di
transito delimitate, materiale sparso lungo tutto il cantiere,
la presenza di un pozzetto coperto solo da un pannello
d’armatura sfondato e non fissato, la mancanza di segnaletica di
sicurezza), la contestazione delle violazioni è stata notificata
non solo alla ditta edile esecutrice dei lavori (ditta che opera
da 20 anni in Trentino), ma anche all’ingegnere coordinatore
della sicurezza ed al committente, che non hanno potuto
discolparsi con un semplice “non sapevo”.
Previa verifica sarà consentita la ripresa dell’attività. Le
violazioni accertate sono di natura penale ma in caso di
regolarizzazione del cantiere entro il termine fissato, le
infrazioni potranno essere estinte mediante il pagamento in sede
amministrativa (l’ammontare della sanzione si aggira su decine
di migliaia di euro). In caso di ulteriori inadempienze, la
vicenda proseguirà in sede penale. (ANSA).
Fonte Ansa.it