
(ANSA) – ANCONA, 17 APR – Servizi ambulatoriali per anziani,
la realizzazione di un polo sanitario con il trasferimento
dell’Ospedale di Comunità, l’ampliamento del Centro Diurno
Alzheimer, lo sviluppo di servizi residenziali innovativi come
gli alloggi assistiti o protetti per anziani. Sono gli assi di
sviluppo di un progetto di riutilizzo delle strutture
dell’Ospedale Geriatrico in via della Montagnola ad Ancona, dopo
il trasferimento, nel 2024, nel nuovo ospedale dell’Inrca nella
zona sud del capoluogo marchigiano. Il progetto è delineato in
una mozione presentata dal consigliere regionale del Pd Antonio
Mastrovincenzo, raccogliendo anche spunti e proposte della
candidata sindaca del centrosinistra Ida Simonella.
Mastrovincenzo sottolinea che la città avrà sempre più bisogno
di servizi per gli anziani e che quindi sarebbe “importante
tenere insieme opportunità e bisogni per realizzare un progetto
di riutilizzo dell’area della Montagnola che mantenga una
finalità pubblica di tipo sanitario e sociale”. Il progetto. da
attuare insieme all’Inrca, prevede la realizzazione nell’area di
un poliambulatorio specialistico ad orientamento geriatrico, che
prevede anche radiologia e punto prelievi per le analisi , con
presenza degli specialisti ospedalieri dell’Inrca. Quanto
all’ospedale di Comunità, si tratta di 30 posti letto gestiti
dall’Inrca in locali in affitto presso la struttura privata
Residenza Dorica, che potrebbero essere trasferiti alla
Montagnola. Nella stessa area potrebbe essere trasferito il
Centro Diurno Alzheimer dall’attuale sede di Villa Gusso, con
l’ampliamento da 13 a 20 degli anziani accolti. La parte più
innovativa però è la realizzazione nei padiglioni del Geriatrico
di alloggi assistiti, in alternativa alle strutture residenziali
per anziani come Rsa, case di riposo, residenze protette. Si
tratta di vari modelli, che vanno dagli alloggi protetti (mini
appartamenti per anziani che vivono d asoli o in coppia, oppure
piccoli nuclei non familiari. O ancora un piccolo gruppo di mini
appartamenti per anziani non autosufficienti, seguiti da
assistenti dedicate. La mozione di Mastrovincenzo impegna il
presidente e la giunta regionale “a dare attuazione, in accordo
con l’Inrca , al progetto”. (ANSA).
Fonte Ansa.it