
(ANSA) – TRENTO, 12 APR – “Dopo l’aggressione sono partite le
operazioni di presidio della zona, gestite per le ore diurne e
crepuscolari a tempo pieno da una squadra del Corpo forestale
del Trentino. Adesso che sappiamo esattamente qual’è esemplare
responsabile (Jj4) dobbiamo cominciare a intercettarla e trovare
le posizioni più opportune per la cattura”. Lo ha detto all’ANSA
Fabio Angeli, direttore del distretto forestale di Malè, in
Trentino.
“Nel 2020 Jj4 ha effettuato un attacco a due persone. Da
allora sono iniziate le operazioni di monitoraggio, ma era con i
cuccioli. Nel 2021 ha abbandonato i cuccioli molto presto; nel
2022 c’è stato un nuovo parto”, ha specificato Angeli,
precisando che in questo periodo, solitamente, i cuccioli
lasciano la madre.
Per la cattura potrebbero essere utilizzate le trappole a
tubo, ma, in caso di emergenza, si possono usare anche lacci o
fucile spara-siringhe.
Per l’abbattimento, per cui è stata firmata l’ordinanza da
parte del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, si parla
di un’operazione “che deve essere fatta in sicurezza,
rispettando le procedure previste”.
“I tempi di cattura non sono prevedibili”, ha concluso Paolo
Zanghellini, maresciallo maggiore del corpo forestale del
Trentino. (ANSA).
Fonte Ansa.it