
(ANSA) – AOSTA, 08 APR – L’aggiudicazione dei lavori per
l’elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta – Ivrea è un
atto “di grande rilevanza” che “premia innanzitutto l’impegno e
la tenacia del Comitato ‘La Valle d’Aosta Riparte’ e che segna
la sconfitta ormai irrimediabile dei tanti colonnelli e gufi che
in Valle d’Aosta hanno osteggiato la realizzazione dell’opera”.
Lo scrive in una nota Rete Civica, commentando la recente
aggiudicazione dei lavori da 80 milioni di euro a un Consorzio
di imprese.
Rete Civica ripercorre la genesi del progetto, risalente al
2010, ma “accantonato da unionisti che avevano preferito puntare
sui bimodali – prosegue la nota – e soltanto alla fine del 2016
grazie a una legge di iniziativa popolare sottoscritta da oltre
7.000 elettori, è stato possibile cambiare indirizzo politico”.
Altro “passaggio fondamentale – proseguono – è avvenuto fra
novembre 2020 e aprile 2021 quando, grazie all’azione della neo
assessora Chiara Minelli, è stato possibili inserire
l’elettrificazione fra le opere finanziate dal Pnrr” in “totale
solitudine politica, anzi, con l’ostilità del capogruppo
regionale dell’Union Valdôtaine, l’azione di disturbo del
consigliere Restano e dei colleghi leghisti che agitavano la
bandiera dell’uso alternativo dell’idrogeno”. Che l’opera “si
faccia nonostante unionisti e leghisti è un piccolo miracolo, ma
a volte succede”, aggiungono. (ANSA).
Fonte Ansa.it