
(ANSA) – CANOSA DI PUGLIA, 08 APR – Con il passare delle ore
diventa quasi certa l’ipotesi che si sia suicidato il
pregiudicato 43enne di Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani),
morto dopo che un proiettile lo ha colpito al torace. L’arma,
detenuta illegalmente dalla vittima, è stata trovata nella
camera da letto della sua abitazione in zona Torre Caracciolo,
alla periferia della città. A dare l’allarme è stata moglie che
gli dormiva accanto. La donna è stata svegliata dal rumore sordo
del colpo di pistola e ha visto il marito, nel letto,
insanguinato. I figli sono accorsi nella stanza dei genitori e
hanno soccorso e condotto il 43enne in ospedale dove i medici
non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Gli
agenti della polizia di Stato, che indagano sull’accaduto
coordinati dalla Procura di Trani, hanno sottoposto alla prova
dello stub i parenti della vittima, ancora sotto shock, per
fugare ogni dubbio.
“La sua famiglia è sconvolta e non si spiega perché abbia
fatto questo gesto assurdo”, dichiara all’ANSA l’avvocato
dell’uomo, Sabino Di Sibio. Il 43enne era agli arresti
domiciliari e “stava scontando un definitivo per otto mesi, e
tra trenta giorni avrebbe espiato la pena per un episodio
risalente a qualche anno fa”, continua il legale riferendo che
il 43enne non era affetto da depressione né da altri problemi di
natura psicologica. (ANSA).
Fonte Ansa.it