
(ANSA) – CAGLIARI, 31 MAR – La Corte costituzionale salva la
norma della Regione Sardegna sul sostegno e la promozione della
filiera agroindustriale e agroalimentare della canapa (cannabis
sativa) impugnata dal governo Draghi, ma ne boccia la parte che
riguarda la commercializzazione dei prodotti derivanti da una
manipolazione successiva alla raccolta, come le infiorescenze.
La norma, approvata ad aprile 2022, è nata da una proposta
bipartisan che univa due testi proposti da Piero Maieli (Psd’az)
e Alessandro Solinas (M5s) e riguarda la coltivazione della
cannabis con un contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) entro i
limiti previsti dalla normativa europea e statale, con
particolare riferimento alla coltivazione e trasformazione nel
territorio regionale e alla sua successiva commercializzazione.
Nello specifico il governo aveva evidenziato sei questioni di
illegittimità costituzionale, nei primi quattro articoli della
norma e nell’ultimo sulla copertura finanziaria. La Consulta ha
ritenuto illegittimo il punto (all’articolo 3, commi i e h) in
cui si inseriscono tra i prodotti ottenibili e
commercializzatili dalla coltivazione della canapa anche piante
intere, parti di pianta e rami freschi o essiccati e polveri
derivate, ottenute dalla macinatura, vagliatura o setacciamento.
L’inserimento delle cosiddette infiorescenze, per la Corte,
va oltre il perimetro di competenza della Regione in materia di
agricoltura e contrasta con le discipline statali in materia di
coltivazione della cannabis “che la costante giurisprudenza di
questa Corte reputa espressione di principi fondamentali a
tutela della salute pubblica”, si legge nella sentenza.
Respinte le eccezioni riguardo “ai prodotti derivati dalla
canapa industriale con quelli della cannabis ad uso medico e gli
usi consentiti dalle due distinte discipline”, sulla “estensione
delle attività di sperimentazione e di ricerca all’utilizzo nel
settore alimentare, cosmetico, farmacologico e ornamentale” e
quelle sui fondi destinati al sostegno dei coltivatori. (ANSA).
Fonte Ansa.it