
(ANSA) – ROSORA, 21 MAR – “Nella mia vita ho fatto tanti
mestieri diversi, ma tutti avevano tre fari di riferimento più
una cornice: il primo faro è che il patrimonio più grande che un
imprenditore possa avere sono le persone; il secondo è la
qualità e l’eccellenza reale del prodotto, al di là della
comunicazione e della pubblicità; il terzo è un’attenzione
maniacale al cliente. Questi tre fari stanno dentro la cornice
della passione, la sola che ti spinge a rendere il lavoro una
bellissima avventura”. Parole dell’imprenditore Luca Cordero di
Montezemolo, che oggi ha fatto una visita a sorpresa allo
stabilimento Loccioni di Rosora (Ancona).
Atterrato in elicottero (“non è mio, me l’ha prestato un
amico” ha tenuto a precisare) nel prato dell’impresa lungo le
sponde del fiume Esino, Cordero di Montezemolo accompagnato da
Enrico Loccioni, con i figli Claudio e Maria Cristina, ha
visitato i laboratori dove si sviluppano sistemi di alta
tecnologia made in Italy richiesti in tutto il mondo. Quindi ha
incontrato la comunità locale, i dipendenti e e i collaboratori
dell’azienda marchigiana, nell’ambito del “Marzo Loccioni”, un
mese di formazione dedicato alla divulgazione della cultura
d’impresa e imprenditorialità, che da sette anni si tiene nello
stabilimento. (ANSA).
Fonte Ansa.it