Riavvicinamento ai Club e al territorio, tutela e promozione del patrimonio storico di ASI nel panorama internazionale, formazione dei giovani e coinvolgimento delle donne nel motorismo storico, riapertura del dialogo con l’ACI per costruire un percorso comune anche a livello istituzionale. Sono queste le priorità per il futuro del motorismo storico delineate da Antonio Verzera, attuale Consigliere e Vice Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, sceso in campo nella corsa alla Presidenza dell’Ente per il prossimo mandato 2023/26.
Primo candidato a confrontarsi con il Presidente uscente Alberto Scuro, che ha riconfermato la propria candidatura alla guida della Federazione, Antonio Verzera ha fatto tappa in Liguria, ospite del “Club Ruote D’Epoca Riviera dei Fiori” di Villanova d’Albenga (Savona),per incontrare i rappresentanti dei Club ASI sul territorio e illustrare il Programma in 10 punti per la conduzione futura della Federazione,condiviso con la nuova squadra di candidati al Consiglio Federale, dodici Consiglieri scelti per professionalità e storia vissuta sul campo, e per garantire la massima rappresentatività del territorio nazionale.
I candidati de “La Squadra per l’ASI”, guidata da Antonio Verzera, sono Elisa Artioli (Trentino-Alto Adige), Francesco Battista (Abruzzo), Gianpiero Belussi (Lombardia), Arcangelo Conserva (Puglia), Raffaele Cocozza (Campania), Fabio Gaiotto (Piemonte), Fabrizio Consoli (Lazio), Vincenzo Gibiino (Sicilia), Carlo Fischi (Toscana), Maurizio Speziali (Umbria), Augusto Zerbone (Liguria), Tiziano Romeo (Veneto).
“È stata una riunione molto partecipata, grazie al confronto diretto tra personalità politiche e istituzionali e realtà associative che compongono la Federazione punto di riferimento del motorismo storico nazionale – ha sottolineato Antonio Verzera a margine dell’incontro che si è tenuto all’Hotel Hermitage di Villanova d’Albenga – Ottimo il riscontro sul programma e il gruppo di lavoro da parte dei numerosi Club Federati che stiamo incontrando. È necessario un rinnovamento radicale per attualizzare il coordinamento dell’ASI, e proprio i Club hanno ben compreso tutto ciò che con trasparenza serve per gestire risorse e operatività.”
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