
(ANSA) – PESCARA, 06 MAR – È morto Giovanni Minicucci,
titolare e fondatore della gastronomia “Alla chitarra antica”,
storica attività di Pescara conosciuta anche al di fuori dei
confini provinciali e regionali, nonché da tanti turisti
arrivati dall’estero, per la qualità dei suoi prodotti, a
partire dal “fiadone” abruzzese, e per il clima familiare e
gioviale che si respira entrando nel locale, oggi gestito e
animato dal figlio Claudio.
La storia dell’attività, che si trova in via Sulmona
all’incrocio con via Trento, è inevitabilmente anche la storia
del suo fondatore. Una storia di emigranti di ritorno: Giovanni
Minicucci, originario di Orsogna (Chieti), e Giuseppina
D’Alonzo, di Collecorvino (Pescara), si conobbero e si sposarono
in Belgio. Dopo il matrimonio decisero di tornare in Abruzzo e
nel 1966 iniziò l’avventura di “Alla chitarra antica”, dapprima
solo per Giuseppina, che vi lavorò per un anno, e poi per
entrambi i coniugi, quando rilevarono la bottega inizialmente
aperta da Giovanni Iannucci, uno dei primi presidenti della
Provincia, appassionato di cucina tradizionale.
Nel corso degli anni l’attività è divenuta un punto di
riferimento, richiamando non solo i pescaresi, ma anche tanti
turisti, che non rinunciano a un passaggio nel locale per
acquistare i fiadoni o la pasta all’uovo.
La notizia della morte di Giovanni si è subito sparsa in
città. Il figlio Claudio, attuale gestore del locale, ha
pubblicato sui social una foto dei genitori – Giuseppina è
venuta a mancare nel 2014 – scrivendo “Ciao papà, salutami la
mamma”.
“Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia Minicucci per la
perdita di Giovanni, pioniere del commercio pescarese e
fondatore dell’attività ‘Alla Chitarra Antica’ – afferma il
presidente di FenImprese Pescara, Mario Fagioli – A Claudio un
abbraccio affettuoso da parte di tutto il direttivo di
FenImprese Pescara”. (ANSA).
Fonte Ansa.it