
(ANSA) – VENEZIA, 01 MAR – L’ex infermiera Emanuela Petrillo
dovrà risarcire con circa 80.000 euro l’Ulss 2 Marca Trevigiana,
per non aver vaccinato i bambini nel periodo in cui prestava
servizio presso l’azienda sanitaria veneta. Lo ha stabilito la
Corte dei Conti del Veneto; in precedenza Petrillo era stata
condannata anche dai giudici contabili del Friuli Venezia
Giulia, per il periodo in cui era in servizio a Codroipo
(Udine).
L’indagine veneta riguardava il periodo tra gennaio e giugno
2016, in cui la dipendente non avrebbe somministrato 1.420 dosi
vaccini contro il morbillo ai piccoli pazienti. Dopo l’indagine
interna, la Procura di Treviso aveva aperto l’indagine, poi
unificata con il fascicolo friulano, dove aveva lavorato dal
2009 al 2015. La donna è stata quindi condannata a Udine in
primo grado a 8 anni e 6 mesi di reclusione.
La sezione contabile veneta ha accolto la richiesta della
Procura, condannando Petrillo al pagamento di 79.395,42 euro,
più gli interessi, per danno patrimoniale diretto, ossia il
costo che l’Ulss aveva sostenuto per l’acquisto dei vaccini, e
da disservizio, per ripristinare il corretto funzionamento della
vaccinazione. (ANSA).
Fonte Ansa.it