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Nuova Pescara:Pd,danno ai cittadini, fusione resta da vedere

(ANSA) – PESCARA, 28 FEB – Il Gruppo Regionale del Partito
Democratico ha espresso oggi voto contrario sul progetto di
legge che modifica l’originaria legge istitutiva della Nuova
Pescara. E questo malgrado l’accoglimento di parte delle
proposte che avevamo avanzato nel corso delle audizioni svolte
in Commissione.
    “Nello specifico – si legge in una nota -: l’inserimento tra
le condizioni per lo slittamento al 2027 dell’adozione dello
statuto entro il prossimo 30 settembre, aspetto che per noi
costituisce un passaggio fondamentale per accelerare il processo
di fusione, sensibilizzare la cittadinanza e agevolare
l’associazione delle funzioni; la possibilità per i Comuni di
impiegare i fondi preventivati – che restano di 300mila euro, ma
non più divisi in due tranche da 150mila euro, bensì in una di
200mila e un’altra da 100mila – anche per ricorrere a esperti
esterni allo scopo di giungere ad uno statuto adeguato ed
efficiente; l’eliminazione di qualsiasi ipotesi di
discrezionalità da parte dei Presidenti di Consiglio e Giunta
Regionale in merito al rinvio al 2027, i quali, rispetto alla
prima stesura della legge, avranno esclusivamente la facoltà di
prendere atto del lavoro di accertamento svolto dagli uffici; la
costituzione – ai fini di una maggiore trasparenza – di un albo
dei sostenitori, aperto ad associazioni, singoli cittadini e
portatori di interesse, che potranno iscriversi in un’apposita
sezione dei siti istituzionali e saranno invitati, almeno una
volta l’anno, alla conferenza dei capigruppo per essere
aggiornati in merito al percorso di fusione.
    Modifiche che tuttavia non giudichiamo sufficienti, poiché
avremmo preferito che lo statuto, una volta approvato, non
potesse essere più modificato fino all’istituzione della nuova
municipalità in caso di rinvio al 2027. Avevamo inoltre
richiesto che la Regione procedesse alla nomina di un certo
numero di coordinatori – scelti tra i dirigenti e i responsabili
di servizio dei tre comuni, dunque esperti di macchina
amministrativa – di cui avvalersi nella difficile fase di
gestazione.
    Ma la nostra contrarietà in sede di voto è legata
innanzitutto al metodo. L’affannosa maratona odierna in
Consiglio Regionale, che ha portato all’approvazione di una
legge costituita da quasi 50 commi concentrati in un unico
articolo, avrebbe potuto essere evitata. Molti degli emendamenti
presentati nella giornata di oggi erano infatti gli stessi
proposti in Commissione, ed è proprio in quella sede che sarebbe
stato preferibile giungere ad un accordo. Purtroppo è mancata la
volontà di approdare in maniera ordinata ad una legge condivisa,
sia per motivi politici che per mancanza di tempo, a causa del
grave ritardo accumulato in questi anni, che ha di fatti
precluso la nascita della Nuova Pescara nel 2024. La
consiliatura è iniziata nel 2019, perché si sono persi quattro
anni per la nuova legge?”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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