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Superbonus: Confartigianato Fvg, possibile aziende chiudano

(ANSA) – TRIESTE, 17 FEB – “Non si può giocare sulla vita di
un comparto, quello edile, ma anche di lavoratori e famiglie, in
modo così isterico e irrazionale. Se l’obiettivo fosse
distruggere un settore, potrebbero riuscirci”. Lo afferma il
presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, in merito
al decreto del Consiglio dei ministri sul Superbonus.
    Tilatti esprime “preoccupazione” per il comparto edile del
Friuli Venezia Giulia, che conta 1.111 aziende e oltre 4mila
dipendenti. “Non è possibile cambiare le regole in corsa. Ci
sono aziende che hanno investito del proprio capitale per aprire
i cantieri e ora si troveranno senza liquidità con il reale
rischio di chiusura”. A tutto ciò, osserva, si aggiungono “i
danni che una tale decisione comporterà sui lavoratori del
settore e sulle famiglie che hanno aperto un cantiere con il
Superbonus e non lo hanno ancora concluso”. “Auspichiamo che i
vertici della Regione si attivino presso il Governo per
manifestare tutto il disagio che il provvedimento ha creato tra
imprenditori e cittadini”.
    Al 31 gennaio 2023, l’Ufficio studi di
Confartigianato-Imprese Udine, su dati Enea e Istat, ha stimato
286 milioni di credito a rischio in Fvg legati a lavori
Superbonus, di cui 155 milioni per interventi nei condomini
(54%) e 131 milioni per edifici unifamiliari e appartamenti con
impianti autonomi (46%). Quanto al riparto per provincia, 145
milioni in provincia di Udine, 82 a Pordenone, 30 a Trieste e
29 a Gorizia.
    A fine gennaio – spiega Confartigianato – erano 10mila le
asseverazioni, cioè le pratiche aperte da privati, per cantieri
del Superbonus in regione, dove non risulta concluso il 18,5%
dei lavori. Per i condomini risulta non realizzato oltre un
intervento su quattro, meno di un intervento in sospeso su 7 per
edifici unifamiliari e unità immobiliari indipendenti. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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