
(ANSA) – TORINO, 12 FEB – E’ coordinato dalla Città della
Salute di Torino il primo Progetto per il reinserimento
lavorativo dei pazienti che sono stati sottoposti a trapianti
d’organo. L’azienda ospedaliero universitaria ha vinto uno dei
bandi di ricerca partecipata (Bric) promosso da Inail e ha avuto
un’assegnazione di budget biennale a 500 mila euro.
ll gruppo di lavoro sarà diretto dalla Medicina del Lavoro
della Città della Salute di Torino (professor Enrico Pira), in
collaborazione con le Strutture guidate dai professori Giorgio
Saracco, Mauro Rinaldi e Luigi Biancone, rispettivamente per i
trapianti di fegato, cuore e rene. Eccellenze nazionali, come
dimostrano le posizioni di vertice in Italia per numero di
trapianti annuali, in costante crescita e con significativi
miglioramenti nelle condizioni di salute dei pazienti.
Al gruppo di lavoro partecipa anche un’organizzazione
sindacale (Ial-Cisl), cui è demandato il compito di
sensibilizzare i diversi attori della prevenzione e della tutela
della salute in ambito aziendale. Lo scopo principale del lavoro “è quello di produrre una Linea guida che consenta di applicare
politiche uniformi sul territorio nazionale che consentano al
Medico del lavoro competente aziendale di operare le proprie
scelte sull’idoneità alla mansione specifica, in modo da
garantire l’accesso alla migliore attività lavorativa possibile,
nel pieno rispetto della sicurezza individuale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it