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Caso Conservatorio: indagini, ‘stecche’ da oltre 12mila euro

(ANSA) – MILANO, 10 FEB – Le presunte ‘tariffe’ per superare
gli esami di ammissione ai corsi accademici di canto lirico,
organizzati dal Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Milano,
potevano superare in certi casi anche i 10-12 mila euro. E’
un’ipotesi su cui sta lavorando la Procura di Milano
nell’inchiesta per corruzione condotta dalla Squadra mobile, che
due giorni fa ha portato a perquisizioni e sequestri nei
confronti di una decina di studenti e di sette docenti, tre dei
quali sono indagati assieme a due allievi.
    Tra l’altro, dagli accertamenti è emerso che alcuni dei
professori, tutti del dipartimento di canto lirico e la cui
posizione è al vaglio, in passato avrebbero anche tenuto dei
corsi in Cina, attraverso legami con istituzioni culturali
locali. Corsi pagati su cui si stanno facendo verifiche. I
docenti finiti nel mirino delle indagini, coordinate dal pm
Giovanni Polizzi, in alcuni casi avrebbero fatto parte delle
commissioni (ce ne sono diverse nel dipartimento) che poi hanno
ammesso studenti, in particolari cinesi, che avrebbero prima
versato soldi ai docenti. Il presunto ‘veicolo corruttivo’,
secondo l’accusa, sarebbero state le “lezioni private” che gli
allievi cinesi, tutti di famiglie facoltose, pagavano in nero
agli insegnanti, per poi garantirsi l’accesso ai corsi
accademici.
    Ad alcuni degli insegnanti perquisiti ieri sono stati trovati
complessivamente 110 mila euro in contanti. E nel frattempo oggi
inquirenti e investigatori hanno portato avanti un’attività di
audizione di testimoni, tra persone che frequentano il
Conservatorio. Dei sette docenti perquisiti solo uno risulta un
ex insegnante dell’accademia musicale.
    Il Conservatorio, hanno spiegato in una nota il presidente
Raffaello Vignali e il direttore Massimiliano Baggio, nella
vicenda “è parte lesa ed è al fianco della magistratura per
appurare i fatti; abbiamo già fornito agli inquirenti – hanno
aggiunto – i materiali relativi agli esami di ammissione e
continueremo a fornire la più completa collaborazione”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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