
(ANSA) – QUARTU SANT’ELENA, 04 GEN – Via a Quartu Sant’Elena
al nuovo progetto dedicato alla nuove generazioni e alla lotta
al disagio giovanile. L’assessorato alle Politiche Sociali ha
infatti studiato e dato avvio al “servizio di educativa di
strada”. Interessa i ragazzi che trascorrono parte del loro
tempo libero in luoghi informali di ritrovo: la strada, la
piazza, il bar, i distributori automatici di cibi e bevande.
L’obiettivo del progetto – spiega il Comune – è dare loro
innanzitutto attenzione e poi ascolto, affinché si possano
comprendere le loro priorità e soprattutto le loro esigenze. In
campo gli educatori di strada: potranno così realizzare nuove
proposte educative capaci di intercettare, tra gli altri, anche
i giovani “neet” e “drop out”, lontani dalla scuola e con molte
difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro. Un’occasione di
incontro ma anche di costruzione di percorsi di orientamento e
di crescita, puntando anche sulla disponibilità e la
partecipazione delle associazioni culturali, sportive e di
volontariato .”Si tratta di un servizio complementare molto
utile innanzitutto perché funge da antenna dei bisogni, per poi
diventare anche occasione di micro-progettualità – spiega
l’assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche Giovanili Marco
Camboni -. È un sistema che entra nelle dinamiche dei gruppi
informali in maniera discreta, un viatico nuovo, diverso dal
solito, che permette di guadagnare la fiducia del minore. Gli
educatori intercettano i loro bisogni e cercano di realizzarli.
È quindi uno strumento che permette di avere una precisa
mappatura di quelle che sono le aspettative dei giovani per la
gestione del loro tempo libero e conseguentemente di potenziare
l’apparato educativo già messo in campo da due anni a questa
parte”.
I quattro educatori individuati si stanno già alternando nel
servizio, coprendo tutte le fasce orarie, dalla tarda mattina al
pomeriggio e poi anche la sera, dal centro a Flumini. (ANSA).
Fonte Ansa.it