
(ANSA) – BOLOGNA, 02 GEN – Un’ottantina di persone ha preso
parte ad una fiaccolata con sit-in a Bologna per ricordare Mehdi
Zare Ashkzari, il giovane poco più che trentenne morto in Iran
dopo venti giorni di coma a seguito delle torture subite nel
carcere in cui era stato arrestato, per aver preso parte alle
manifestazioni di protesta che da mesi agitano il Paese. I
partecipanti – amici e parte della comunità iraniana felsinea –
si sono dati appuntamento intorno alle 18.30 in zona
universitaria, in via Zamboni 33, davanti al Rettorato
dell’Ateneo nella cui facoltà di Farmacia Mehdi studiava. Sul
selciato della piazzetta antistante è stata srotolata una
bandiera iraniana e sono state accese delle candele a contornare
il drappo e diverse fotografie appoggiati a terra.
“E’ il minimo che possiamo fare per commemorare un nostro caro
amico – racconta un giovane ai microfoni della Tgr
Emilia-Romagna – che ormai, diciamo, non è soltanto un nostro
amico qua a Bologna ma è amico di tutti coloro i quali in Iran
stanno manifestando, stanno protestando per ottenere un loro
diritto naturale che è la libertà”.
Dalla notizia della sua morte, ieri, nel capoluogo emiliano è
un susseguirsi di testimonianze di persone che hanno conosciuto
il giovane, che per mantenersi aveva lavorato come aiuto cuoco
nella pizzeria Ciao Vip, in zona universitaria. (ANSA).
Fonte Ansa.it