
(ANSA) – BOLOGNA, 21 DIC – “È un insulto alla città invitare
un personaggio del genere, se non alla città è un insulto alla
Resistenza, un insulto alla storia della mia famiglia, un
insulto a chi ha combattuto per avere un po’ di libertà e un po’
di giustizia in questo paese, anche se siamo ancora lontani
dall’avere quella giustizia per la quale hanno dato la vita mio
padre, i miei zii e tanti altri”. Con queste parole Adelmo
Cervi, scrittore e terzogenito di uno dei sette fratelli Cervi
fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943, commenta così
l’annunciato arrivo del viceministro alle Infrastrutture ed
esponente di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami alla Festa del
Tricolore di Reggio Emilia il 7 gennaio.
Bignami, in passato al centro di forti polemiche per via di
una sua foto in uniforme nazista, dovrebbe infatti presenziare
al posto della premier Giorgia Meloni, che ha declinato
l’invito. “Non credo proprio che ci fosse bisogno di invitare
queste persone”, continua Cervi. “Al di là del Tricolore, Reggio
Emilia ha una storia particolare, ha pagato caro il prezzo del
fascismo, la mia famiglia l’ha pagato caro”. (ANSA).
Fonte Ansa.it