
E’ attesa il prossimo 21 dicembre la sentenza del processo con giudizio immediato a carico di Stefano Corgnier, il 43enne imputato per tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti ad offenre con l’accusa di aver accoltellato un suo conoscente la notte tra il 30 e il 31 marzo scorsi all’interno del bar Crazy Fox di via Torre del Lebbroso, di cui è titolare.
Nell’udienza di stamane sono stati sentiti otto testimoni dell’accusa (pm Luca Ceccanti) e il medico legale Serena Curti, incaricata dalla procura di svolgere una consulenza (era emerso che il tipo di lesione – ‘da punta’, sul lato del collo – è compatibile con la lama del coltello a serramanico che i carabinieri avevano trovato nascosto in una cassetta dello scarico del bagno del locale e che le ferite riscontrate sul braccio del 43enne potrebbero essere state auto-inferte). Il 21 dicembre prossimo sarà la volta dei testimoni della parte civile (assistita dall’avvocato Corrado Bellora) e della difesa (avvocato Matteo Iotti); quindi seguirà la discussione davanti al tribunale collegiale presieduto da Eugenio Gramola. Secondo quanto ricostruito dopo i fatti dai carabinieri, Corgnier, che non risulta avere precedenti, aveva colpito alla gola l’avventore con un coltello durante “un’accesa discussione” nata “per ragioni private”. (ANSA).
Fonte Ansa.it