
(ANSA) – CAGLIARI, 01 OTT – “My tiger”, cortometraggio
d’animazione del francese Jean Jean Arnoux, è il vincitore
assoluto dell’edizione 2022 del Sardinia Film Festival di
Alghero. Oltre a conquistare il Gran Premio al regista del corto
prodotto da Xbo films, Eddy e L’Image d’Après va il
riconoscimento speciale Edison: un voucher che gli consentirà di
partecipare al festival algherese del prossimo anno in qualità
di giurato. La Francia si afferma anche come miglior
lungometraggio: intitolato ad Anton Gino Domenghini, è stato
assegnato alla regista e sceneggiatrice Florence Miailhe in gara
con il film “The crossing” prodotto da Les Films de l’Arlequin
con Maur Film e Balance Film. La serata di premiazione della
17/a edizione della manifestazione, direzione artistica di Luca
Raffaelli, esperto di fumetti e film d’animazione si è svolta ad
Alghero nelle sale del Complesso Monumentale di San Francesco.
Momento clou delle Cinque giornate di cinema d’animazione e
cartoon a carattere internazionale con una ventina di ospiti e
un pubblico di studenti, appassionati e curiosi. Premio
Fabrizio Bellocchio per l’opera dal più forte messaggio
sociale, nella sezione corti ha primeggiato la produzione
slovena “Granny’s sexual life” dei registi Urška Djukić ed
Emilie Pigeard. Fra i lungometraggi la scelta è caduta su “Flee”
del danese Jonas Poher Rasmussen, vincitore anche del Premio
Nino e Toni Pagot per l’originalità. Sempre per i corti il
Premio Bruno Bozzetto, dedicato al film più ambientalista, la
giuria ha indicato l’olandese “Pig” di Jorn Leeuwerink, a cui va
la medaglia messa in palio dalla Presidenza della Camera dei
Deputati.
Il one-man-film che riceve il Premio Osvaldo Cavandoli è “Pentola”, realizzato in Italia da Leo Cernic mentre l’opera più
originale scelta per il Premio Giulio Gianini è “The Blind
Writer” del greco Georges Sifianos. A Manfredo Manfredi è
dedicato il premio al lavoro che dà spazio al dubbio: a
conquistarlo è “Ding” del tedesco Malte Stein. È invece la
sintesi a caratterizzare “Cocodrilos” di Maxime Saillard che
porta in Francia il Premio Fusako Yusaki, mentre il Premio Pino
Zac assegnato al il film più ribelle in concorso, va in Ungheria
con “Amok” di Balázs Turai. (ANSA).
Fonte Ansa.it