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Green pass a falsi positivi, medico interdetto per sei mesi

(ANSA) – AOSTA, 10 SET – Il gip del tribunale di Aosta ha
disposto la misura cautelare dell’interdizione dall’esercizio
della professione medica per la durata di sei mesi nei confronti
di Silvio Boggio, medico di assistenza primaria di 68 anni che,
secondo la procura, avrebbe certificato false positività al
Covid per poi far ottenere Green Pass rafforzati da guarigione.
    L’ordinanza del giudice Giuseppe Colazingari arriva a seguito
della richiesta del pm Luca Ceccanti, che coordina l’indagine
della polizia.
    Originario di Fiorano Canavese (Torino), Boggio ha esercitato
sino ad oggi in diverse località della Valle del Lys. Sotto la
lente d’ingrandimento degli inquirenti ci sono quattro episodi.
    I fatti contestati risalgono ai primi mesi del 2022, quando il
Green pass rafforzato (da vaccino o guarigione) era necessario
per alcune categorie di lavoratori. Assistito dall’avvocato
Marco Bich, nell’interrogatorio davanti al gip del luglio scorso
il medico si era avvalso della facoltà di non rispondere.
    La procura di Aosta contesta a Boggio – che è indagato insieme
ad altre persone – i reati di falsità materiale e falsità
ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
    Proprio venerdì 9 settembre l’Usl della Valle d’Aosta ha
annunciato che da lunedì 12 un nuovo medico di assistenza
primaria prenderà servizio a Gaby, Gressoney-Saint-Jean e
Pont-Saint-Martin. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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