
(ANSA) – ORISTANO, 25 AGO – Doppia visita degli atleti della
Dinamo Sassari a Oristano, che si sono recati all’ospedale San
Martino e in prefettura. Prosegue, infatti, la collaborazione
fra la Struttura Complessa di Cardiologia, diretta dal dottor
Francesco Dettori, e la squadra di basket. Nei giorni scorsi gli
atleti turritani sono stati ospiti del reparto, dove si sono
sottoposti a una serie di analisi, test e controlli nell’ambito
di un protocollo mirato a studiare l’origine e prevenire le
cosiddette morti improvvise fra i giovani. Da quasi un decennio
i “giganti” aderiscono allo studio promosso dal reparto di
Cardiologia, che raccoglie in un database dedicato i dati
cardiologici relativi ad atleti professionisti di alto livello,
utilizzati in accordo con lo staff della preparazione atletica
della Dinamo sia per predisporre un allenamento ottimizzato e
personalizzato per ciascun atleta, sia per studiarne, ad opera
dei cardiologi del San Martino, alcuni aspetti ecografici ed
elettrocardiografici che vengono poi riversati sui pazienti in
generale, permettendo un affinamento dei mezzi diagnostici.
Nello specifico, il protocollo prevede la comparazione in
maniera continuativa di alcune caratteristiche cardiologiche
tipiche degli atleti professionisti con quelle della popolazione
giovanile generale. L’obiettivo ultimo è quello di rendere più
immediata e sicura la diagnosi di malattie cardiache congenite
che possono generare aritmie spesso fatali nei giovani in genere
e negli atleti in particolare.
Questa mattina, invece, il Prefetto ha ricevuto i dirigenti e la
squadra che parteciperà al “2/o Torneo Città di Oristano –
Trofeo Città di Eleonora” che si svolgerà il 3 e 4 settembre nel
nuovo palazzetto dello sport di Sa Rodia, confrontandosi con
altre tre grandi del basket europeo: il Monaco, l’Hapoel Tel
Aviv e l’Olimpia Lubiana. In un clima festoso e cordiale, il
Prefetto ha accolto i dirigenti e gli atleti, ringraziandoli
per aver accettato l’invito. A conclusione dell’incontro, ha
consegnato, a nome della Prefettura, una riproduzione
artigianale della maschera de Su Componidori. in ricordo
dell’evento, ricevendo, a sua volta in omaggio una serie di
volumi sulla storia della Dinamo e un pallone autografato.
(ANSA).
Fonte Ansa.it