
(ANSA) – ROMA, 29 LUG – 5 serate sold out, le creazioni di 95
artisti, 7 live audiovideo, 14 talk con 26 ospiti, 15
professionisti del settore per 12 masterclass, 5 premi
assegnati, oltre 1 milione di account instagram raggiunti e
oltre 200.000 visualizzazioni dei video sulla pagina facebook.
Sono soltanto alcuni dei numeri che segnano il grande successo
della V edizione di Videocittà, il festival della visione ideato
da Francesco Rutelli con la direzione creativa di Francesco
Dobrovich che si è svolto dal 20 al 24 luglio in una delle più
suggestive aree di archeologia industriale d’Europa, l’Area Eni
Gazometro Ostiense, articolando la programmazione lungo due
tematiche principali: la transizione digitale e la transizione
ecologica. Un’edizione che lascia ricordi, a partire dalla
grande Luna sospesa all’interno del Gazometro principale,
monumento industriale divenuto simbolo di creatività:
un’installazione multimediale, immersiva e poetica dal titolo
Luna Somnium, realizzata dallo studio multidisciplinare fuse,
prodotta per Videocittà 2022 da Eni, e subito diventata virale
su instagram, grazie anche all’engagement di artisti, ospiti e
partner che ha consentito di comunicare a una potenziale platea
di oltre 31 milioni di follower. “Videocittà ci aiuta a capire
il futuro che è già qui. Sorprende ogni anno, perché si apre a
nuove esperienze e crea novità condivise da un vasto pubblico.
Anno dopo anno, grazie alla sua travolgente pluralità di
immagini, voci, tecnologie, pensieri, si conferma come uno degli
appuntamenti più innovativi del panorama culturale,
dell’audiovisivo, delle nuove frontiere digitali” dichiara
l’ideatore del festival Francesco Rutelli. Per il direttore
creativo Francesco Dobrovich: “Videocittà è espressione di una
generazione che si nutre di contenuti audio-visuali, desiderosa
di cogliere lo scambio culturale attraverso un processo di
socializzazione contemporaneo, che travalica il mondo reale e
sfocia, in una positiva contaminazione di conoscenza e vita, in
quello digitale. Un festival con una programmazione curiosa e
inclusiva, espressione dei nostri tempi”. Il festival si
conferma tra i principali appuntamenti internazionali con l’arte
contemporanea e l’innovazione tecnologica. (ANSA).
Fonte Ansa.it