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Festival del Parco Conero: 50 eventi musicali e formativi

(ANSA) – ANCONA, 11 LUG – Al termine di 18 giorni
ininterrotti di Festival del Parco, l’inaugurazione del Teatro
del Conero, quasi 50 eventi tra musicali, culturali, formativi e
informativi, l’organizzazione della Festa del Parco che mancava
dal 2013, è tempo di bilanci per il Parco del Conero. “La
sintesi è straordinariamente positiva” dice il presidente Daniele Silvetti, ringraziando “tutti coloro che hanno
consentito prima la realizzazione e poi il successo di questa
iniziativa”, in particolare “il personale dell’Ente Parco e il
direttore Marco Zannini, il consiglio direttivo, le istituzioni
locali e regionali, gli amici del Parco”. Tra i risultati più
significativi, Silvetti cita il completamento della “messa a
norma del Teatro del Conero capace di 1.000 posti a sedere,
restituito alla comunità, la presentazione della rinnovata carta
geologica e di quella escursionistica del Parco che garantiscono
una migliore fruizione di questa area protetta, la consacrazione
del gemellaggio con il Parco Nazionale della Majella, la
certezza che al termine di questo Festival ci sia una maggiore
consapevolezza da parte di cittadini e turisti delle
potenzialità di questa area protetta”. Secondo Silvetti “insieme
si può fare molto, la volontà politica della Regione Marche e
del Presidente Acquaroli è di rilanciare questo Ente rimasto ‘nascosto’ e ripiegato su se stesso per troppi anni la cui
percezione all’esterno è stata quella di un fattore vincolistico
frenante dello sviluppo più che un custode di un territorio
ricco di eccellenze che vanno valorizzate nel rispetto delle sue
peculiarità, sta dando i risultati attesi”.
    Il lavoro non è finito. “Semmai comincia adesso” chiosa
Silvetti. Ci sono ancora un paio di eventi da Dopo Festival a
luglio, ma soprattutto “dobbiamo valorizzare questa ondata di
affetto e di attenzione che ci ha travolto portando avanti
ancora di più e meglio gli obiettivi che ci siamo dati,
lavorando a contatto e in sinergia con i 4 Comuni, ma restando
ambiziosi e guardando sia all’ampliamento dei confini del Parco
verso Castelfidardo ed Ancona inglobando il Parco del Cardeto,
ma anche continuando a tessere la tela per far sì che questo
Parco possa diventare in pochi anni un Parco nazionale”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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