
(ANSA) – TERNI, 02 MAG – Presidio dei lavoratori di
Sicuritalia davanti all’ingresso dell’Ast di Terni, dopo che
l’acciaieria ha annunciato, nell’ottica di una riorganizzazione
dell’attività, la riduzione dei servizi in appalto alla società
di vigilanza privata.
A promuovere la mobilitazione sono stati i sindacati Filcams
Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, secondo i quali da qui alla
fine del 2022 si dovrebbe arrivare “ad una quarantina di
esuberi”.
Durante il presidio per alcuni minuti i manifestanti hanno
bloccato il traffico lungo viale Brin.
“Il percorso è molto lungo e delicato” ha spiegato Lucia
Rossi, segretario generale della Filcams Cgil. “Ast – ha
spiegato – non intende avvalersi di tutti i servizi in capo a
Sicuritalia. Abbiamo già ottenuto un incontro da parte della
società, il prossimo ci sarà mercoledì”.
Sempre secondo Rossi “Sicuritalia sta individuando dei
percorsi in cui sostiene che non ci saranno licenziamenti
collettivi”. “Ma se questi prevedono il trasferimento fuori dal
territorio di Terni, dove Sicuritalia non ha appalti – ha
aggiunto -, è chiaro che qualcuno dei lavoratori deciderà in
modo autonomo”.
E’ stata quindi annunciata, con le altre sigle sindacali, la
richiesta di incontro al prefetto. “Insieme alla comunità – ha
concluso Rossi – dovrà farsi carico di 40 persone che possono
perdere il posto di lavoro e capire quali possibili soluzioni
individuare”.
Sono una cinquantina gli addetti di Sicuritalia che lavorano
per Ast, ai quali si aggiungono 45 dipendenti diretti
dell’acciaieria impiegati sempre in attività di vigilanza.
Secondo quanto si apprende, il contratto di servizio tra Ast e
Sicuritalia prevede la possibilità di flessibilità fino al 50%,
in qualsiasi momento. Ast – che al momento rinuncerebbe a 20-25
persone – ha già concesso una proroga a Sicuritalia nella
riduzione dei servizi, per permettere alla società di valutare
le modalità di ricollocamento dei lavoratori. (ANSA).
Fonte Ansa.it