
(ANSA) – PALERMO, 22 APR – Ammonta a 975 milioni di euro la
spesa congelata in bilancio dalla manovra finanziaria e che
riguarda varie voci di spesa, come emerge dal ddl stabilità,
trasmesso a Palazzo dei Normanni. Il testo di 24 articoli è
accompagnato da una relazione di 53 pagine. Dei 975 mln, la
quota maggiore pari a 714 milioni e riferibile alle minori
entrate, è oggetto di una trattativa tra la Regione e lo Stato,
cominciata proprio oggi.
“La Regione non può coprire le minori entrate con indebitamento
o creando deficit. Sicché di fronte alle minori entrate
accertate si potrà realizzare spesa soltanto a seguito del
riconoscimento statale di quanto computato, con la conseguenza
di dover provvedere al congelamento proporzionale di spesa sino
al sopraggiungere della richiamata autorizzazione legislativa”,
si legge nella relazione.
A queste risorse si aggiungono i 211 milioni di euro che si
liberano a seguito del dimezzamento dell’onere decennale di
ripianamento del disavanzo regionale e che sono stati già
individuati con schema di norma di attuazione condivisa
dall’Assemblea, già approvata dalla Commissione paritetica e
dotata dei pareri del Mef e del Dipartimento per gli Affari
regionali, già trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei
ministri.
“Al fine di mitigare gli effetti economici e finanziari della
pandemia ancora non esauritisi, analogamente a quanto avvenuto
per il 2021 in analoghe condizioni, si è così previsto per il
2022 – prosegue la relazione – il differimento della quota di
recupero del disavanzo che la Regione è tenuta ad assicurare,
così come rideterminata a seguito della recente deliberazione di
parificazione del rendiconto generale per l’esercizio 2019, in
modo da consentire alla Regione di assicurare per tale esercizio
2022 le risorse finanziarie per garantire i livelli di
prestazioni e servizi adeguati, riprendendo il percorso di
recupero del disavanzo a decorrere dal 2023”.
“Infine per quanto concerne il cofinanziamento sulle quote
annuali di PO-Fesr e Fse si è ritenuto, in linea con quanto già
ottenuto dalla Regione Campania, di chiedere al Dipartimento per
il Sud e la Coesione di proporre al Cipess la possibilità di
utilizzare all’uopo le risorse del Piano sviluppo e coesione –
si legge ancora – In considerazione che queste risorse, pur se
di pertinenza regionale, sono pienamente utilizzabili soltanto a
seguito dell’adozione degli atti formali si ricorrerà anche in
questo caso a proporzionale congelamento di spesa che potrà
essere attivata una volta intervenuti detti atti dì competenza
dello Stato”. (ANSA).
Fonte Ansa.it