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Industria ittica: Coalma compie 100 anni, e aiuta testuggini

(ANSA) – PALERMO, 07 APR – Compie 100 anni l’attività di
produzione di conserve ittiche della famiglia Macaluso a Palermo
che oggi produce coi marchi Coalma, Due Pavoni e Sant’Erasmo.
    Tutto cominciò negli anni ’20 del secolo scorso, quando
Francesco Macaluso a Palermo nella zona del porticciolo di
Sant’Erasmo insediò un piccolo stabilimento di lavorazione e
trasformazione di pesce azzurro (sarde, acciughe, alici,
sgombro) a cui unì l’attività di piccola pesca tradizionale e
artigianale del tonno rosso del Mediterraneo. Gli anni ’50
segnano l’inizio dell’importazione e della lavorazione del tonno
pinna gialla, pescato nell’ Atlantico, nello stabilimento
palermitano. Dal 2000, dismessa la flotta peschereccia la ditta
si concentrò sull’attività di lavorazione e di trasformazione
dei prodotti.
    Nel decennio scorso l’azienda ha avviato un processo di
ristrutturazione a livello manageriale sul solco sempre della
tradizione familiare che vede l’ingresso in azienda della quarta
generazione con Vincenzo Bonura, oggi general manager, e Claudia
Pellitteri, brand manager. Il 2014 è stato l’anno
dell’inserimento di nuovi soci che hanno apportato capitali
freschi e soprattutto – dice l’azienda – un significativo
know-how relativo alla distribuzione e al marketing, aspetto
complementare alla tradizionale attività di trasformazione.
    In occasione del traguardo del centenario l’azienda ha deciso di
sostenere concretamente l’ospedale delle testuggini di Lampedusa
e il lavoro dei volontari. A giugno saranno documentate le
attività dell’ospedale e divulgate anche attraverso i social,
attivando un processo di sensibilizzazione per la tutela delle
tartarughe, la cui vita è messa spesso a repentaglio dai sistemi
di pesca illegali e dalla plastica presente nei nostri mari. Al
contempo saranno installati pannelli informativi rivolti ai
turisti, residenti e pescatori sui sistemi di salvaguardia della
specie.
    “Internazionalizzazione, ristrutturazione manageriale, ricambio
generazionale sul solco della tradizione familiare, innovazione
di processo e di prodotto sono i pilastri fondanti del successo
dell’azienda – dice Bonura – che la nuova generazione insediata
è riuscita a declinare trovando la formula che ha consentito di
innestare la modernizzazione dei processi sul solco della
continuità familiare. Dal 2019 sotto la ragione sociale Macaluso
srl, chiaro riferimento alla matrice familiare, l’azienda con i
suoi brand ittici è entrata a far parte del gruppo europeo
Freitasmar”. Il procedimento tradizionale di lavorazione del
tonno di prima scelta è rimasto sempre lo stesso: cottura in
acqua e sale marino che assicura un prodotto con elevati
standard di gusto e naturalezza. Claudia Pellitteri dice: “L’azienda riesce a garantire nelle scatolette il trancio
intero, contrariamente alle ditte più commerciali che utilizzano
perlopiù tonno precotto che si presenta sbriciolato. Questo ci
riporta alla grande verità che il tonno di qualità deve essere
sodo, serrato, compatto e sostanzioso, sfatando così il vecchio
luogo comune, frutto di una famosa pubblicità degli anni’80, che
attribuiva al tonno la qualità della friabilità che anche un
grissino poteva tagliare”.
    L’azienda prende pesci catturati con metodi di pesca
eco-friendly dai pescherecci registrati che rispettano
protocolli di pesca sostenibile attraverso il metodo di pesca a
circuizione o a canna e che è valsa al tonno Coalma la
certificazione “Friend of the sea” e numerose certificazioni
grazie all’adozione di protocolli per la sicurezza alimentare,
come BRC e IFS. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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