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La “domenica culturale” approda a Catanzaro: focus sugli antichi quartieri e i capolavori di Caterina de Julianis

Domenica 20 marzo, l’associazione CulturAttiva, in collaborazione con la
Cooperativa Atlantide e Catanzaro Jazz Fest e Bar Mignon, organizza un’altra “domenica culturale”, questa volta nel centro storico di Catanzaro.
Quella della “domenica culturale” è un’iniziativa creata per proporre una modalità di vivere lo spazio domenicale all’insegna della cultura, promuovendo ciò che di prezioso ed affascinate il nostro territorio può offrire: borghi, musei, parchi archeologici, chiese, monumenti, palazzi storici e non solo. Finora l’iniziativa ha avuto un discreto successo, con adesioni anche da fuori provincia, in occasione delle visite guidate al Parco Archeologico di Scolacium e al borgo di Squillace, dove i partecipanti hanno anche visitato uno dei laboratori di ceramica attivi nella cittadina e si sono soffermati a gustare un aperitivo a base di prodotti locali, secondo un itinerario volto anche a favorire la valorizzazione delle potenzialità del territorio dal punto di vista non solo storico, ma anche artistico, antropologico ed enogastronomico.
Quello di domenica 20 marzo, dal titolo “Catanzaro e lo splendore del barocco, i capolavori di Caterina de Julianis”, sarà un tour guidato che vuole mettere in luce alcuni dei “tesori nascosti” della città dei tre colli, purtroppo poco conosciuta e poco valorizzata, ma in possesso di un grande potenziale dal punto di vista artistico – culturale. Durante la visita guidata, dal fascino dei suoi antichi quartieri, teatro dei primi insediamenti, si passerà alla scoperta delle meravigliose opere
d’arte custodite nelle sue chiese, testimoni di un passato ricco di vicissitudini, le cui tracce sono ancora oggi segni tangibili di una società complessa ed affascinante che ha saputo esprimere bellezza, valore, eccellenza. Accanto ai fasti della nobile arte della seta, antico retaggio bizantino, occorre ricordare anche lo splendore del barocco, che riecheggia non solo attraverso le forme, i dettagli, le caratteristiche architettoniche di alcuni luoghi di culto, ma anche attraverso il genio di grandi artisti come Caterina de Julianis, autrice degli “Scarabattoli”, straordinarie sculture in cera policroma, custodite a Catanzaro, tra poche altre città d’Europa.

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