
(ANSA) – TRIESTE, 12 MAR – Aumenta il costo del carburante in
Italia e in Friuli Venezia Giulia è partita la corsa ai
distributori di benzina della vicina Slovenia, dove il rincaro
incide ma in maniera inferiore.
Da Trieste a Gorizia, passando per la provincia di Udine, si
sono allungate in questi giorni le code di automobili ferme alle
stazioni di servizio al di là del confine. Per fare
rifornimento, in particolare tra le province di Udine e Gorizia,
i conducenti sono disposti ad aspettare anche più di un’ora.
I rincari sul pieno di benzina e diesel in regione sono
schizzati alle stelle con prezzi che superano abbondantemente i
2,1 euro al litro ormai ovunque a seguito del conflitto
Russia-Ucraina. In Friuli Venezia Giulia sono già previsti
sconti per l’acquisto agevolato di carburante per i residenti;
sconti che però non riescono a mitigare gli aumenti e a
competere con i prezzi sloveni. Il risparmio medio oltre confine
oscilla tra i 50 e i 60 centesimi al litro.
Le scene, nei valichi principali e in quelli secondari, da
Vencò a Mernico, si ripetono così identiche: interminabili file
di auto, tutte con targa italiana, in paziente attesa del
proprio turno per fare il pieno. Il tam tam corre anche sui
social per accaparrarsi le notizie circa gli orari di apertura
dei distributori sloveni, spesso aperti sette giorni su sette,
dalle prime ore del mattino. Utenti iscritti a gruppi fb
collegati alla città di Trieste si scambiano informazioni su
prezzi applicati dalle diverse stazioni di servizio in Slovenia
per valutare assieme la più conveniente. (ANSA).
Fonte Ansa.it