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Psr Abruzzo, 900mila euro per produzione tartufo pregiato

(ANSA) – L’AQUILA, 11 MAR – Creare nuove aree boscate nei
terreni agricoli e in quelli incolti dell’Abruzzo, per la
produzione di tartufo pregiato, grazie a un finanziamento
complessivo di 884.125 euro di cui saranno beneficiarie 35
imprese per una estensione di 180 ettari e per complessivi
75.000 alberi. L’importante intervento sarà possibile grazie
all’approvazione della graduatoria definitiva del bando relativo
al Piano di Sviluppo rurale (Psr), sull’edizione 2020
dell’Avviso pubblico per la sottomisura 8.1, lanciato dal
Servizio Foreste e Parchi, articolazione del dipartimento
Agricoltura della Regione Abruzzo. Lo rende noto Emanuele
Imprudente, vicepresidente della Giunta regionale abruzzese con
delega all’Agricoltura. L’iniziativa ha suscitato molto interesse: sono state infatti
presentate ben 160 domande da altrettante imprese abruzzesi e
oltre alle 35 altre 108 sono risultate idonee. Come assicura il
vicepresidente, queste istanze saranno finanziate con uno
scorrimento della graduatoria in seguito a un nuovo reperimento
di fondi.
    “Il bando ha riscosso un buon successo alla luce delle 160
domande provenienti dall’intero territorio regionale, per una
misura strategica e innovativa, per ora a beneficio di 35
imprese. Ci sono però anche 108 domande, che interessano altri
220 ettari di superficie, istruite con esito favorevole e che,
pur avendo tutti i requisiti, non è stato possibile finanziare
in questa prima fase, per carenza dei fondi disponibili.
    Garantisco, fin da ora, il mio massimo impegno per reperire le
ulteriori risorse a far scorrere la graduatoria fino all’ultima
delle domande ammissibili”. I contributi, fino ad un massimo di 5.000 euro per ettaro,
sono concessi a copertura dei costi di realizzazione di impianti
tartufigeni (imboschimenti con piante forestali micorrizzate a
duplice attitudine, con ciclo superiore a 20 anni). È previsto
anche un premio per la manutenzione dell’impianto per un periodo
pari a 12 anni nonché, per i terreni agricoli coltivati, nei
cinque anni precedenti la presentazione della domanda. Garantito inoltre un ulteriore premio annuale per la
compensazione dei mancati redditi agricoli, anche questo per un
arco temporale di 12 anni. “Le ricadute positive di questa
misura – afferma ancora Imprudente – non riguardano solo
l’incremento di una produzione di pregio come quella dei
tartufi, che costituisce un’eccellenza regionale e un’importante
opportunità di diversificazione dei redditi nelle aree rurali
abruzzesi, ma anche quello, di grande attualità, riguardante il
miglioramento dell’ambiente e il contrasto ai cambiamenti
climatici”.
    Con lo scorrimento della graduatoria per soddisfare le
ulteriori 108 domande, ai 75.000 alberi previsti con le domande
già ammesse a finanziamento se ne aggiungerebbero altri 88.000,
per un totale di oltre 163.000 appartenenti a specie autoctone
quali roverella, cerro, carpino e nocciolo. Le campagne
abruzzesi si andranno in tal modo ad arricchire di nuove
superfici a bosco pari all’equivalenti di 570 campi di calcio
serie A. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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