
(ANSA) – NAPOLI, 09 MAR – Un “passaggio alle Asl dei profughi
ucraini che arrivano in Campania direttamente da parenti o
amici” ma anche un primo punto sulla distribuzione dei profughi “in paesi abbandonati, che è stato un passaggio sulle possibili
strategie future di accoglienza ma è tutto da definire”. Questi
alcuni dei punti messi a fuoco con l’ANSA da Italo Giulivo, capo
della protezione civile della Campania, dopo la prima riunione
che si è tenuta in Regione, con il presidente De Luca. Nella
riunione è stata approfondita anche la necessità di controllare
con grande attenzione il covid nei profughi in arrivo.
“Lavoriamo – spiega Giulivo – e ci stiamo attrezzando per
consentire alla Regione di supportare l’accoglienza gestita da
parte delle Prefetture. Stiamo esaminando anche le condizioni
complessive, qualora ci fossero problemi per numeri che stanno
aumentando al momento, ma non in maniera forte. La previsione di
molti è un aumento forte ma a noi non è stata ancora
rappresentata a livello nazionale, vedremo. A oggi parliamo di
circa 800 arrivi in Campania registrati al momento, poi vediamo
nei prossimi giorni”. Napoli è al centro dell’arrivo dei
profughi visto che 25.000 ucraini sono regolarmente residenti in
città e altri 15.000 nella provincia: un totale di 40.000
ucraini ormai napoletani da anni che stanno ora accogliendo
parenti e amici scappati dal Paese, anche senza passare dalle
autorità che ora lanciano un appello: “Su questo tema – spiega
Giulivo – c’è la voce unanime di tutti i soggetti che
partecipano a gestire l’emergenza: un invito a tutti i cittadini
napoletani e agli ucraini residenti che ospitano persone che
fuggono dalla guerra che facciano un passaggio alle Asl perché
possono chiedere il rilascio dei codici STP (straniero
temporaneamente presente) per avere l’assistenza sanitaria, il
tampone e i vaccini necessari per il covid”. (ANSA).
Fonte Ansa.it