
(ANSA) – JESI, 08 MAR – “A dichiarare guerra sono i
potenti, a morire gli innocenti”. La scritta su uno degli
striscioni appesi alle finestre delle aule dagli studenti
dell’Istituto d’Istruzione Superiore Marconi Pieralisi di Jesi,
protagonisti di una iniziativa di mobilitazione per la pace in
Ucraina, da giorni sotto attacco da parte delle milizie russe.
La scuola si è vestita dei colori arcobaleno della bandiera
della pace, che da sabato mattina campeggia all’ingresso del
plesso scolastico. Un gesto simbolico per esprimere solidarietà
e vicinanza, ma allo stesso tempo una presa di posizione chiara
da parte di tutta la comunità scolastica.
“Impegnati per la pace” è lo slogan scelto dagli studenti,
volutamente senza accento tonico per testimoniare una coscienza
in atto e un imperativo morale. Una giornata costellata
dall’assemblea organizzata dai docenti e dai rappresentanti di
istituto per riflettere sull’importanza della pace e per
ribadire il ruolo centrale della scuola nella formazione della
persona. “Una giornata per riflettere sui grandi temi di
attualità – ha dichiarato il dirigente Marri – perché i giovani
possano apprendere che la guerra non è solo appannaggio dei
libri di storia, ma oggi reale e vicina”. Tra i temi affrontati,
l’art 11 della Costituzione, con la posizione pacifista
dell’Italia e l’importanza della diplomazia nella risoluzione
delle controversie internazionali. “Io non ce la faccio più, non
reggo questa guerra” ha affermato Oleksandr, studente di origini
ucraine. “ricevo telefonate in lacrime per chi è andato al
fronte”. Sara, studentessa della Facoltà Relazioni
Internazionali appena rientrata da Mosca dove stava svolgendo il
suo ultimo anno di corso di laurea magistrale, ha raccontato le
difficoltà vissute per rientrare in Italia dopo la chiusura
degli spazi aerei e il clima di crescente tensione. Dagli
studenti la denuncia contro “superficialità e speculazione nel
parlare della guerra anche solo per accaparrare like su social
come Tik tok”. “Non è questo fare informazione” hanno
sottolineato. (ANSA).
Fonte Ansa.it