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Da Comune di Milano rete di centraline per la qualità dell’aria

(ANSA) – MILANO, 27 FEB – Il Comune di Milano avvia il
progetto di una propria rete di centraline mobili per il
monitoraggio della qualità dell’aria. Le prime cinque stazioni
sono state installate in questi giorni, in collaborazione con
Amat, e sono basate su un modello innovativo di sensoristica
avanzata “ad alta affidabilità”, come spiegano da Palazzo
Marino. La nuova rete permetterà al Comune di Milano di avere
una fotografia puntale dello stato di salute dell’aria su
micro-scala, quartiere per quartiere, luogo per luogo.
    “Avremo così uno strumento in più che ci consentirà di
individuare gli interventi più idonei da porre in essere per
mitigare gli effetti dell’inquinamento dell’aria – ha commentato
l’assessore all’Ambiente e Verde, Elena Grandi -, proprio in
base alle specifiche esigenze di ogni singolo quartiere a
partire dalle realtà più sensibili come le scuole”.
    Le cinque stazioni mobili si affiancano e integrano le
informazioni delle cinque stazioni istituzionali di Arpa
Lombardia. Sebbene il dato raccolto dalla nuova rete comunale
non abbia valenza ai fini normativi, costituirà una fonte
informativa su micro-scala utile per conoscere gli aspetti
ambientali del territorio per poi mettere a punto le strategie e
le azioni di mitigazione.
    La creazione della rete di monitoraggio è volta a
raccogliere dati e informazioni sulla qualità dell’aria presso ‘ambiti sensibili’ quali scuole, ospedali, case di cura, centri
aggregazione giovanile, centri sportivi, a cui si affiancheranno
anche misurazioni, anche indoor. Inoltre, grazie all’intervento
di Bloomberg Philantrophies, da questa estate, il Comune di
Milano disporrà di ulteriori 30 strumenti di monitoraggio che
consentiranno di raggiungere un totale di 40 punti di
misurazione sul territorio comunale, concentrati soprattutto
presso gli istituti scolastici. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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