
(ANSA) – ROMA, 20 FEB – Un deposito a cielo aperto di auto
bruciate e cumuli di rifiuti a pochi passi da alcuni palazzi e
dalla scuola elementare Giovanni Falcone allo Zen 2 di Palermo.
Residenti e alunni delle scuola in via Marchese Nicolò Pensabene
assistono a questo “spettacolo” da zona di guerra quando la
mattina si recano in classe. Da alcuni giorni le vetture si
trovano lì. Prima due, poi tre adesso sono cinque. Auto spesso
rubate per essere smontate per i pezzi di ricambio o per
compiere spaccate di vetrine di negozi o rapine e poi date alle
fiamme per non lasciare tracce e impronte. “Qui la situazione peggiora giorno dopo giorno – dice
Salvatore Tranchina, residente nel quartiere – In una settimana
hanno dato fuoco a quattro macchine. Non è solo una questione
ambientale, con gli abitanti del quartiere costretti a chiudersi
in casa, ma anche di civiltà. Siamo a pochi passi da una scuola.
Ogni mattina, le mamme vanno a prendere gli alunni all’uscita. E
qui la catasta emette ancora fumo tossico”. Ovviamente non è un
fenomeno nuovo. Appena due settimane fa in via Fausto Coppi tra
i rifiuti bruciati c’erano una Fiat 600 completamente smontata.
Da settimane allo Zen si registrano continui incendi di rifiuti
con diversi interventi dei vigili del fuoco. (ANSA).
Fonte Ansa.it