
(ANSA) – L’AQUILA, 19 FEB – La riforma PAC (Politica Agricola
Comune) per equiparare il settore Ovicaprino agli altri
allevamenti; la riproposizione della modifica alla normativa
Regionale (Modifica alla LR 25 /88 proposta con art. 9 LR
9/2020 ) per l’utilizzo degli usi civici ai fini pascolivi; la
battaglia per ridurre ad un livello di sostenibilità, la
presenza dei nocivi (fauna selvatica) su tutto il territorio;
l’impatto del caro energia sul settore, sono solo alcuni dei
temi trattati durante l’VIII assemblea elettiva CIA
(Confederazione Italiana Agricoltori) L’Aquila Teramo, che si è
svolta nella sede della Camera di Commercio Gran Sasso a
L’Aquila. L’Assemblea è stata l’occasione per fare il punto
stato del comparto agricolo, alla presenza di numerosi ospiti
istituzionali, tra i quali l’Assessore all’Agricoltura della
Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, il delegato del sindaco
dell’Aquila, il consigliere comunale Giancarlo Della Pelle, la
presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia,
Antonella Ballone e la direttrice della CIA Nazionale Claudia
Merlino. Il problema dei danni da fauna selvatica è pesantissimo
su tutto il territorio, in particolare gli ungulati. A questo si
aggiunge il dilagare della PSA (Peste vescicolare Suina) che sta
colpendo anche la fauna selvatica. Gli agricoltori chiedono
misure straordinarie di eradicazione dei cinghiali in
particolare. Gli agricoltori chiedono un intervento di modifica
della L.157 che consenta una gestione della fauna non solo
protezione di specie non autoctone e nocive per l’ambiente. Un
altro gravissimo problema è legato alla sovrabbondanza di cervi
e caprioli, che danneggiano le colture a valore come vigna,
ulivo e impianti di piante tartufigene. L’intervento
straordinario del Governo e regionale per attutire l’impatto del
caro energia deve agire sulla catena del valore. (ANSA).
Fonte Ansa.it