Home » Italia » Marche » Maturità: Consulte studenti Marche, ministro ci ha ascoltato

Maturità: Consulte studenti Marche, ministro ci ha ascoltato

(ANSA) – MACERATA, 09 FEB – “Tra didattica a distanza e
quarantene all’esame di maturità arriviamo con grandi
difficoltà. Sono stati due anni molto complicati e lo sono stati
ancora di più per tutti gli studenti delle aree terremotate e
questo lo abbiamo ribadito al ministro Patrizio Bianchi, nel
corso dell’incontro di ieri”: a raccontarlo all’ANSA è Angelica
Morresi, presidente del coordinamento regionale delle Consulte
studentesche delle Marche. Angelica, 18 anni, di Macerata, dove
frequenta il quinto anno del liceo scientifico “Galilei”, ha
anche la delega per discutere dell’esame di Stato nella Consulta
nazionale. “Al ministro – spiega – abbiamo chiesto, tra le altre
cose, di avere commissioni di esame interne con presidente
esterno e di non avere la seconda prova scritta, bensì un
elaborato sulle materie di indirizzo. Ma soprattutto – aggiunge
Angelica – abbiamo avanzato la richiesta di prendere in
considerazione l’ipotesi di arrivare alla valutazione finale
tenendo conto per il 70% del percorso scolastico e per il 30%
del risultato dell’esame”. “Da parte del ministro Bianchi – dice
ancora la responsabile delle Consulte marchigiane – abbiamo
ricevuto attenzione e una certa sensibilità, quindi speriamo
che le nostre richieste possano essere accolte anche se temo che
la seconda prova scritta ci sarà”. “Il ministro ci ha comunque
promesso che ci renderà partecipi delle decisioni che verranno
assunte e lo farà con dei tavoli tematici dove discutere delle
varie questioni”, fa sapere Angelica. “L’auspicio – sottolinea
la ragazza – è che si arrivi presto alla definizione della prova
di maturità e quindi attendiamo fiduciosi una nuova convocazione
da parte del ministero”. Sull’ipotesi di manifestazione di
protesta, Angelica spiega che “le Consulte non possono
organizzare cortei di protesta, eventualmente possiamo
appoggiarle. Ma al momento abbiamo deciso di non sostenerle,
anche se sappiamo che ci sono studenti che si stanno
organizzando per manifestare. Prima – conclude – dobbiamo vedere
cosa deciderà il ministro”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>