
(ANSA) – CAMPOBASSO, 31 DIC – La straordinaria avventura di
Maria Centracchio, l’atleta partita dal piccolo Molise e
arrivata a conquistare una medaglia alle ultime Olimpiadi (la
prima individuale di sempre per il Molise), diventa un libro. Si
intitola “Cadi sette volte, rialzati otto” ed è stato scritto
dal giornalista molisano Antonino Morici, inviato della Gazzetta
dello Sport alle Olimpiadi di Tokyo, per Volturnia Edizioni. La
storia di Maria Centracchio, bronzo nel judo nella categoria -63
kg, è un’incredibile corsa a ostacoli, iniziata a Rio de Janeiro
nel 2016 e conclusa nell’estate del 2021, la più vincente nella
storia dello sport italiano.
Si può guarire dal Covid e dalla mononucleosi, si possono
superare infortuni ai legamenti del ginocchio e alle costole, si
può recuperare da un intervento chirurgico al gomito e alla fine
di tutto riuscire a prendere parte all’evento sportivo più
importante del mondo. Questo è accaduto all’atleta molisana
partita dalla palestra di famiglia e arrivata in Giappone, la ‘culla’ delle arti marziali, scalando uno ad uno i gradini del
ranking internazionale fino a vincere una medaglia olimpica,
sovvertendo ogni pronostico e dimostrando che tutto, con
sacrificio e passione, è possibile.
Tra le quaranta medaglie vinte dall’Italia a Tokyo quella
conquistata dall’atleta di Isernia è tra le più significative.
Lo testimoniano le parole di Odette Giuffrida, una delle judoka
italiane più vincenti di sempre, a cui è affidata la prefazione
del libro, e quelle degli altri componenti della spedizione
azzurra, impressionati dalla forza di volontà di Maria, che non
si è mai arresa nonostante le tante avversità. (ANSA).
Fonte Ansa.it