
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 28 DIC – “Non posso affermare che
ci sia un uso generalizzato di armi perché non ho dati così
allarmanti. Purtuttavia, posso dire che sicuramente circolano
armi tra i minorenni. In taluni casi è un uso strumentale e mi
riferisco a quei ragazzi cooptati da organizzazioni più ampie, a
sfondo mafioso, per commettere reati. In altri casi ci sono
ragazzi che usano le armi per spavalderia o per acquisire una
forma di rispetto in determinati contesti”. Lo ha detto il
procuratore dei minori di Reggio Calabria Roberto Di Palma nel
corso di una conferenza stampa convocata per illustrare una
sorta di bilancio dell’ufficio giudiziario.
“Nel settore penale – ha precisato il procuratore – le
iscrizioni di fascicoli nei confronti di persone ‘note’ sono
state 187, a fronte delle 152 del 2020, con un incremento pari
al 23%. Sono soprattutto reati di natura violenta contro la
persona, lesioni, percosse e rissa. Un fenomeno dilagante tra i
minori rispetto ai quali abbiamo adottato delle strategie
preventive con le forze di polizia. C’è poi un incremento dei
reati inerenti la sfera sessuale ed il mondo internet,
soprattutto la diffusione e la detenzione di materiale
pedopornografico. Nel 2020, a fronte di 152 fascicoli iscritti
se ne sono definiti 144. Ma nel 2021, su 187 nuovi fascicoli, ne
sono stati definiti 194, con un incremento in positivo del
+3,75%. Significa che diamo una risposta in tempi assolutamente
rapidi. Sostanzialmente non abbiamo arretrati”.
“Quest’anno – ha sostenuto – ci sono stati quattro arresti di
minori legati al fenomeno sbarchi, furti aggravati e
danneggiamenti con armi da fuoco. I fascicoli contro ignoti,
invece, sono passati da 24 nel 2020 a 46 di quest’anno: sono
stati definiti 39 fascicoli quasi pari alle iscrizioni”.
Il procuratore Di Palma ha sottolineato l’importanza della “messa alla prova”. “Se il fine della pena è quello della
rieducazione, – ha sostenuto – è l’istituto per eccellenza. Nel
2020 le ‘messe alla prova’ sono state 28. Quest’anno 53 e quasi
tutte si sono concluse positivamente”. Nel settore civile, dov’è
previsto l’intervento della Procura “le iscrizioni sono state
577 nel 2020 mentre nel 2021 sono state 1.451, un incremento
pari quasi al triplo”. (ANSA).
Fonte Ansa.it