
(ANSA) – CATANZARO, 24 DIC – Nel 2021 sono stati avvelenati
quasi 44.000 con una media di un esemplare ogni 12 minuti e la
maglia nera spetta alla Calabria con 7 mila episodi. Lo rivela
l’associazione animalista Aidaa.
“Oltre la metà degli avvelenamenti – è detto in una nota
dell’associazione – sono concentrati in quattro regioni: oltre
alla Calabria ci sono la Sicilia con oltre 6.000 e Sardegna con
oltre 5.300 cani avvelenati, a distanza e a sorpresa si
posizionano il Veneto con circa 3.000 cani avvelenati e ancora
Toscana e Campania con oltre 2.600”.
“Delle vittime oltre l’85% – precisa Aidaa – sono randagi
mentre circa 6.000 risultano i cani di proprietà avvelenati di
cui il 67% non ce l’ha fatta. Per quanto riguarda la Calabria da
registrare un forte aumento degli avvelenamenti specialmente
nella provincia di Catanzaro dopo la morte della ventenne Simona
Cavallaro avvenuta nel mese di agosto dopo essere stata
morsicata da un gruppo di cani nella pineta di Satriano. Questo
fatto – sottolinea l’associazione animalista nella nota – ha
scatenato una reazione a catena che ha portato a oltre 3.000
cani morti per avvelenamento negli ultimi mesi dell’anno”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it