
(ANSA) – PESCARA, 20 DIC – “La Asl competente apra quanto
prima un’istruttoria sulla vicenda e proceda alla immediata
rimozione del medico dalla sua posizione di responsabile
dell’hub vaccinale di Casoli”. Lo chiede il coordinamento
regionale per l’Abruzzo “Studenti contro il green pass” a
proposito della vicenda che, a detta del movimento #Nogreenpass,
sarebbe avvenuta nell’hub vaccinale di Casoli (Chieti), dove un
giovane sarebbe stato aggredito verbalmente per aver richiesto
un certificato di esenzione dal vaccino per la madre.
“Riteniamo che la vera e propria violenza pro-vax’ sobillata
ai danni del ragazzo – dicono gli studenti – sia frutto non solo
del singolo medico, ma anche del crescente clima di odio,
tensione, divisione, vessazione e discriminazione incoraggiato e
implementato dal governo Draghi ai danni di chiunque, a
prescindere dalle (legittime) motivazioni individuali, non
voglia o non possa sottoporsi alla vaccinazione anti Sars-Cov-2” “Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al ragazzo, vittima
innocente di questa inquietante e allucinante vicenda. Facciamo
altresì i nostri complimenti allo studente per la lucidità
dimostrata nel chiamare i carabinieri per far valere i suoi
sacrosanti diritti, senza cedere alla squallida violenza del
medico vaccinatore. Inoltre – proseguono gli studenti – ci fa
piacere constatare che diverse persone presenti al momento del
fattaccio abbiano voluto consegnare al ragazzo, in segno di
solidarietà, i filmati di quanto accaduto e che, soprattutto,
non abbiano accolto l’istigazione ad accanirsi contro di lui”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it