
Al termine di un match punto a punto, senza mai riuscire a scrollarsi l’avversario di dosso, la sfida del PalaSerradimigni di Sassari tra i padroni di casa della Dinamo Banco di Sardegna e la Carpegna Prosciutto Pesaro se la aggiudicano i biancoblu per 75-73.
In un finale concitato risultano decisivi i due tiri liberi di Stefano Gentile a una manciata di secondi dal termine del match, mentre il tentativo allo scadere dal perimetro di Vincent Sanford – top scorer – si ferma sul ferro.
Il Banco debutta così in campionato con una confortante vittoria davanti al suo pubblico, di nuovo sugli spalti dopo oltre una stagione e mezza. Gli uomini di coach Demis Cavina hanno avuto la meglio su quelli di Aza Petrovic nonostante i 44 rimbalzi recuperati dai marchigiani – 13 dei quali offensivi – contro i 28 dei sardi.
Il dato conferma quanto già emerso in questo primo scorcio di stagione: Sassari ha necessità di lavorare per aumentare la propria consistenza nell’area colorata. Sicuramente positivo invece il dato sulle palle perse – 10 appena, contro le 15 di Pesaro – e le 7 stoppate messe a referto da Mekowulu e compagni.
Il lungo è stato anche il miglior marcatore biancoblu grazie ai 21 punti messi a segno, seguito dal solito Logan con 14 e da Bedzius e Gentile con 10.
Pesaro dal canto suo ha ben poco da recriminare: la coraggiosissima partita giocata dalla squadra ospite, che ha registrato il massimo vantaggio in assoluto nel corso della gara sul +7, non è culminata con il successo solo per degli episodi, compresa la gestione degli ultimi possessi, quando il cronometro si è fermato frequentemente. Oltre a Sanford, Petrovic ha potuto fare affidamento su una buona prestazione di Jones, che a mezzo minuto dal termine aveva trovato la schiacciata del pareggio sul 73-73, prima del gioco di prestigio con cui Gentile – dopo aver rischiato di perdere la palla – è riuscito a subire fallo e sigillare dalla lunetta il successo biancoblu.
Fonte Ansa.it