
(ANSA) – PERUGIA, 24 SET – L’Assemblea del Centro pari
opportunità della Regione Umbria ha approvato all’unanimità la
proposta delle consigliere di maggioranza di dedicare, in
Umbria, un luogo simbolo (una piazza, una via, un’aula o altro)
alle scomparse Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, vittime di
violenza di genere e di stupro nel massacro del Circeo, da
individuare nei territori della regione in collaborazione con la
Presidenza della Regione Umbria e la Presidenza dell’Assemblea
legislativa.
“Nei giorni del 29 e 30 settembre del 1975 – ricordano dal
Centro pari opportunità – il nostro Paese e tutte noi donne
apprendemmo, da una foto scolorita ed in bianco e nero, il
significato della disumana malvagità e della aberrante violenza
di cui un uomo, o meglio un gruppo di uomini, si resero artefici
nell’arco di 36 ore di botte, bastonate, violenza carnale, non
già e non solo per umiliare e calpestare la dignità delle due
giovanissime ragazze ma anche e soprattutto per essersi
adoperati alla loro eliminazione fisica.
Grazie alla sopravvivenza di una delle due giovani,
Donatella Colasanti, e alla ‘memoria’ di questo fatto violento e
grave, il reato di stupro divenne reato contro la persona e non
più reato contro la morale”.
Per il Centro pari opportunità “oggi più che mai siamo di
fronte all’impossibilità di poter contenere, nonostante gli
innumerevoli sforzi profusi da ogni dove, l’ondata di
femminicidi che vedono, ora come allora, caratteristiche
similari nell’impunità di alcuni soggetti e l’assenza del senso
del limite da parte della totalità di chi si rende artefice di
violenze, abusi, soprusi, aggressioni verbali e fisiche”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it