
(ANSA) – AOSTA, 10 SET – La roccia si è rotta nella sua mano
e, persa la presa, ha fatto un volo di otto metri sulla parete
del Trono di Osiride, nel Vallone di Sea. È successo a Federica
Mingolla, punta di diamante al femminile dell’Unione valdostana
delle Guide di Alta montagna. Nata e cresciuta a Torino, di 26
anni, residente a Introd, e un curriculum già sterminato,
l’arrampicatrice la scorsa settimana si è rotta entrambi i
talloni e a breve dovrà essere operata.
“Ero nelle Valli di Lanzo per un meeting – racconta – e insieme
a Marzio Nardi ho deciso di intraprendere la via”. Una parete di
difficoltà 6b, “semplice” per Mingolla ma dove “in alcuni punti
la roccia era più rotta e a causa del caldo, dell’umidità e
dell’esposizione a Nord, nei primi metri la parete era piena di
vegetazione, fattore che non aiuta certo l’arrampicata”. Dopo il
primo tiro la “roccia mi si è rotta in mano – prosegue Mingolla
dal Cto di Torino, dove sta facendo tutti gli esami in vista
dell’intervento -, sono caduta per cinque metri sull’ultima
protezione che avevo piazzato, più altri tre metri di
allungamento della corda. Ho toccato con i talloni. Non ho avuto
paura, ero molto razionale, ma sapevo cosa mi dovevo aspettare”.
La guida alpina è stata soccorsa in elicottero: “Ho capito
subito che mi ero rotta i talloni, e ho pensato che la mia vita
sarebbe cambiata molto da un giorno all’altro: sai che starai
ferma, e non è semplice per una persona iperattiva come me,
sempre in movimento”.
La notizia dell’operazione chirurgica è di oggi: “Sono obbligata
a farla per poter poi riprendere l’attività di guida alpina e
l’arrampicata. È un sacrificio che faccio ora così da non
mettere a rischio il mio futuro. Per un mese dovrò tenere il
gesso, prima di appoggiare completamente ci vorranno due mesi.
Farò altro, continuerò ad allenarmi: fondamentale per chi
arrampica è non perdere la forza nelle dita. Farò esercizi per
la parte superiore del corpo e userò il trave con prese
artificiali per allenarmi”. Mingolla vive a Introd: “Temo che la
Valle d’Aosta non la vedrò per mesi, in questa situazione per me
vorrebbe dire passare le prossime settimane sul divano, a meno
che – scherza Mingolla – qualcuno non mi procuri una carrozzina
4×4”. (ANSA).
Fonte Ansa.it