
(ANSA) – BARI, 28 AGO – Crolla di almeno il 40% la produzione
di miele in Puglia in un 2021 caratterizzato da gelate e
grandinate in primavera, siccità, caldo torrido e incendi in una
estate segnata dall’anticiclone lucifero, con il conseguente
azzeramento delle fioriture che hanno compromesso pesantemente
il lavoro delle api. E’ quanto emerge dall’analisi della
Coldiretti Puglia, con gli allevatori che stanno ricorrendo da
mesi all’alimentazione di soccorso per alimentare le api con le
scorte ai minimi termini e il fortissimo calo di importazione di
polline. “In Salento l’abbandono e la desertificazione causata dalla
Xylella, uniti all’andamento climatico tropicale con afa,
siccità e gli incendi quotidiani, hanno determinato il crollo
della produzione di miele ‘made in Italy’ di oltre il 40% – denuncia Daniela Margarito, referente del settore apistico
della Coldiretti Puglia – Stesso scenario in provincia di
Taranto, dove si assiste al dimezzamento dei mieli di agrumi,
acacia ed eucalipto e si perderanno di questo passo nel tempo la
maggior parte dei mieli monoflora. Salendo a nord della Puglia
in Capitanata, il clima pazzo con fenomeni violenti e
controversi hanno inciso negativamente sulla produzione”.
Di contro il mercato è letteralmente invaso da prodotto
straniero – aggiunge Coldiretti Puglia – falsamente etichettato
come miele che subisce fermentazioni, pastorizzazione,
ultrafiltrazione, aggiunto a miscelazione di pollini, “taglio”
con zuccheri quali quello derivato dal riso.
Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti
dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre – consiglia la
Coldiretti Puglia – verificare con attenzione l’origine in
etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle
aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna
Amica. (ANSA).
Fonte Ansa.it