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Caldo, incendi e siccità: Coldiretti Molise, stato calamità

(ANSA) – CAMPOBASSO, 11 AGO – Coldiretti Molise, di fronte
alla criticità che investono tutti i comparti del settore
agricolo molisano, a causa delle “persistenti anomalie
metereologiche” presenti da settimane sul territorio regionale, denuncia la forte preoccupazione degli operatori agricoli, alle
prese con le alte temperature e la pressoché totale mancanza di
precipitazioni.
    “La situazione nelle campagne – evidenzia una nota – si va
di giorno in giorno aggravando, interessando tutte le principali
colture, orticole in pieno campo, ortofrutticole ed olivicoli
nonché i vigneti in asciutta; particolare criticità interessa
gli allevamenti privati di gran parte delle superfici
pascolative. In proposito c’è da far rilevare che quest’anno il
secondo sfalcio del fieno non è stato effettuato per mancata
crescita”. Poi c’è il fronte degli incendi che stanno
devastando in particolare il basso Molise.” Un quadro – denuncia
Coldiretti – decisamente negativo per la nostra agricoltura alle
prese con un aumento dei costi di produzione che non ha
precedenti, a partire dal carburante, passando per i concimi, i
mangimi e gli antiparassitari”.
    A fronte di tale situazione, l’organizzazione ha chiesto al
presidente della Regione, Donato Toma, di attivare le procedure
tecniche ed amministrative necessarie per effettuare gli
accertamenti urgenti ed i sopralluoghi per determinare i danni
subiti dalle aziende agricole e, quindi, dichiarare lo “stato
di calamità naturale”. La Coldiretti lancia infine un appello
all’Assessorato regionale all’Agricoltura legato alla difficoltà
da parte della imprese a poter procedere alle lavorazioni
meccaniche, a causa della estrema “tenacità” dei terreni. Tale
condizione ha come conseguenza un aumento notevole dei consumi
di gasolio da parte delle macchine agricole utilizzate.
    L’aumento dei consumi, dovuto al persistere dell’andamento
climatico sfavorevole, non consente alle assegnazioni ordinarie
di carburante agevolato di coprire le esigenze effettive delle
imprese. Di qui la richiesta all’assessore Nicola Cavaliere “di
valutare la possibilità di procedere ad una congrua
maggiorazione delle assegnazioni di carburante evitando alle
imprese agricole di dover ricorrere all’acquisto dal
distributore, a prezzo pieno, causando un ulteriore aggravio dei
costi”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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