
(ANSA) – TRIESTE, 02 AGO – Parte da Trieste la “rivoluzione”
internazionale dell’Alta Formazione Musicale (Afam), attraverso
un progetto apripista che schiude la strada al riconoscimento
bilaterale – e in futuro, forse, anche multilaterale – dei
Titoli di studio acquisiti attraverso un percorso didattico
condotto parte in Italia e parte all’estero. Il Ministero
dell’Università e Ricerca ha infatti autorizzato, con avvio nel
novembre 2021, il primo Corso internazionale con Titolo
congiunto, in riferimento al Joint Degree 7EQF-Master level in
Chitarra, del valore equivalente a una laurea magistrale,
progettato dal Conservatorio Tartini con la Academy of Arts di
Novi Sad, partner storica dell’Istituzione musicale triestina.
E’ il primo in Italia per un Conservatorio, pur essendo infatti
prassi diffusa per le Università. “L’autorizzazione al Titolo
congiunto- spiega il Direttore del Tartini Roberto Turrin –
arriva dal Ministero a suggello di anni di consolidata strategia
di rafforzamento della cooperazione internazionale del Tartini,
da tempo diventato il primo Conservatorio italiano per numeri
assoluti (non percentuali) nella mobilità studenti/docenti per i
progetti Erasmus K103 (UE) e K107 (Extra-Ue). La vocazione
internazionale del Tartini si è tradotta nella implementazione
degli scambi di mobilità Italo- serba sul piano didattico e
produttivo, per una volontà strategica di guardare all’area
Balcanica come punto di primario interesse e possibile futuro
sviluppo”. Ogni biennio, quindi, 4 studenti selezionati dalle
2 istituzioni potranno completare il ciclo formativo
autorizzato attraverso una annualità svolta a Trieste e una a
Novi Sad, con il coinvolgimento formativo di una ventina di
docenti tra le due istituzioni. (ANSA).
Fonte Ansa.it