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Vino: Brunello Montalcino, vendemmia 2021 sarà eccellente

(ANSA) – MONTALCINO (SIENA), 30 LUG – “L’annata sta andando
benissimo, le viti sono in perfetta forma e non è facile
trovarle così verdi e fresche a fine luglio. Ogni vendemmia è
diversa, ma questa sarà eccellente come quelle del 2020 e del
2019”. Ecco le prime “impressioni” e previsioni con cui Fabrizio
Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di
Montalcino, fotografa la situazione del “vigneto Montalcino”.
    Che a primavera aveva fatto preoccupare i produttori, impegnati
a bruciare grandi rotoli di paglia per scaldare l’aria e ridurre
l’impatto delle gelate. I danni però sono stati contenuti,
spiega ora Bindocci, “perché buona parte delle gemme erano
ancora dormienti e per le altre ci siamo affidati ad una seconda
germogliazione. Non ci sono problemi di malattie – aggiunge il
presidente del Consorzio – la maturazione sta procedendo bene,
le viti sono rigogliose e l’escursione termica, dai 32-34 gradi
di giorno ai 18-20 di notte, permette di sviluppare bei profumi.
    L’uva c’è, con un -10% sullo scorso anno, ma questo influirà
positivamente sulla qualità”.
    Una qualità dovuta evidentemente non solo alla minor quantità,
ma anche al know-how e all’approccio in primis nei vigneti e poi
in cantina da parte dei produttori di Montalcino. A proposito di
qualità, il Consorzio ha deciso, come ormai avviene da tanti
anni, di ridurre la resa della vendemmia 2021, lasciando
invariata la quantità massima di uva rivendicabile come vino a
Brunello di Montalcino Docg per il primo ettaro di vigneto e,
oltre il primo ettaro, riducendo da 80 a 70 quintali per ettaro.
    I viticoltori potranno realizzare la riduzione della resa non
solo in campo, ma anche mediante il cosiddetto “declassamento”
di un corrispondente quantitativo di vino classificato come
pronto a divenire Brunello, prodotto nelle tre annate precedenti
e giacente in azienda. “La scelta della riduzione della resa,
che adottiamo ormai dal 1997, deve essere vista nell’ottica di
un miglioramento qualitativo – conclude Bindocci – produrre meno
per far crescere la qualità è da sempre la nostra mission”.
    (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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